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Serie B1

Alla scoperta delle Argentelle: Sofia Cusma

In questa rubrica settimanale andiamo alla scoperta delle argentelle, notizie e curiosità dentro e fuori dal campo. Oggi è il turno della schiacciatrice più giovane della squadra.

Nome: Sofia Cusma
Età: 16
Numero preferito: 11
Ruolo: Schiacciatrice
Soprannome: Sof
Piatto preferito? Tutti
Musica preferita: Pop
Profili social: Instagram, Snapchat, TikTok
Innamorata? Della vita
Miglior posto in cui sei stata: Madagascar, aveva dei paesaggi straordinari, il viaggio più bello della mia vita
Viaggio ideale: Casetta sul mare

Se dovessi scegliere tra le tue attuali compagne di squadra con quale andresti: 1) in battaglia 2) a far festa 3) a vivere?
«1) la Piera (Pierobon) 2) la Vale (Varani) 3) con le ragazze con cui convivo già)»
Come ti sei avvicinata al mondo della pallavolo?
«Ci giocava mia sorella, di conseguenza l’ho seguita».
A che età sei andata a vivere/giocare fuori e come hai vissuto il cambiamento?
«Quest’anno è la mia prima volta fuori casa e per adesso non ho avuto grosse difficoltà. Tutto ciò lo devo alle ragazze con cui vivo».
Conciliare sport e studio è sicuramente molto impegnativo. Come te la cavi?
«Bene. A volte mi ritrovo la notte a studiare, ma quando si è stressati ci si allena e tutto passa, quindi più che fattibile».
Raccontaci la tua giornata tipo.
«Non penso di avere una giornata tipo, mi piace fare qualsiasi cosa, mi basta stare con le persone a cui voglio bene».

Qual è il tuo obiettivo nella pallavolo e cosa pensi di dover migliorare per raggiungerlo?
«Come ogni sogno di un’adolescente si punta ad arrivare più in alto possibile, gioco per migliorare e non voglio pormi limiti. Devo lavorare sicuramente su tutti i fondamentali e anche fisicamente.».
A quale giocatrice ti ispiri?
« Non mi ispiro a nessuno sinceramente, gioco per me stessa e la mia squadra».
In partita?
«Cerco sempre di essere grintosa».
Quali sono i tuoi interessi? tolta la pallavolo
«Alla fine la mia vita si è sempre concentrata sulla pallavolo, non ho tanti interessi o hobby al di fuori dello sport».
Il lavoro che vorresti fare?
«Non ne ho la più pallida idea. Accetto suggerimenti!».
Come hai vissuto il primo lockdown?
«Sinceramente l’ho vissuta molto bene, sono riuscita a stare molto con i miei genitori con cui ho un bellissimo rapporto. Ho avuto un paio di crisi riguardanti il non poter più allenarsi, ma poco dopo mi è arrivata la proposta dell’Argentario quindi ero super soddisfatta è ancora più determinata a ricominciare.».
E adesso?
«Non pensavo che il COVID avrebbe influenzato così tanto la mia esperienza. E’ pesante non poter vedere la propria famiglia quanto vorresti».
Una tua valutazione sugli attuali allenatori?
«Non ho mai avuto degli allenatori che credono così tanto in me e che dedicano l’intera vita alla pallavolo. In questi ultimi mesi penso di essere migliorata e spero di migliorare ancora, tutto ciò è grazie a loro!».
Ci siamo, ultima domanda: Argentario perchè?
«Quando mi è arrivata la proposta ho subito accettato, perché? Perché è una società che dal punto di vista giovanile regala alle ragazze un’esperienza pallavolistica, ma anche di vita che non tutte le società sono in grado di dare. Per adesso sono molto entusiasta dell’esperienza che sto facendo, ogni volta che qualcuno mi chiede come sta andando rispondo “da Dio”, perché è così. Devo ringraziare veramente tanto le ragazze che ho a fianco perché ormai sono la mia seconda famiglia e non potrei chiedere di meglio.».

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