A Vobarno il Volano lotta per due set, ma non basta
Il Volano esce a mani vuote anche dal terzo incontro stagionale, quello sul campo della neopromossa Vobarno, ma a differenza di quanto avvenuto nei due precedenti stavolta ha dato segnali di vitalità. Parliamo del primo set, vinto a mani basse, e del terzo, deciso ai vantaggi da pochi dettagli, il cui esito ha poi determinato il crollo del Rothoblaas nell'ultima frazione. I problemi tecnici in casa biancorossa rimangono intatti, ma di certo non manca la volontà delle giocatrici di invertire la rotta intrapresa, fatta di tre ko in tre gare e di un ultimo posto in classifica.
Imperniata sulla qualità di gioco della coppia Negri - Fazio, che per ora spicca decisamente sul resto dell’organico, la squadra di Orlando Koja riesce a tenere bene il campo quando il trio di palla alta tiene botta e la difesa argina la potenza delle attaccanti avversarie, ma appena il gruppo cala in questi due fondamentali le avversarie dilagano, come è accaduto nel secondo e nel quarto parziale. A sprazzi sia Petruzziello, sia Markart, sia Danesi fanno vedere buone cose, ma nessuna di loro ad oggi è in grado di garantire la continuità di rendimento necessaria in questa categoria. Con 23 giornate ancora da giocare il tempo per rimediare c'è, rimane da vedere se l'organico dispone delle potenzialità per farlo.
La cronaca
Vobarno inizia l'incontro con Nicole Gruda in cabina di regia, Giorgia Imparato opposta, Giulia Malesardi e Alessia Piccinelli schiacciatrici, Stefania Russo e Francesca Baccolo centrali, Patrizia Zampedri libero. Il Volano conferma Negri al palleggio, Petruzziello opposta, Markart e Danesi schiacciatrici, Giacomelli e Fazio centrali, Zeni libero.
Il Rothoblaas mostra subito segni di vitalità, portandosi avanti prima per 1-3, grazie a un primo tempo di Fazio, e poi per 2-5, grazie ad un attacco di Petruzziello, salvo venire raggiunto sul 5-5. Subito dopo imprime una nuova accelerazione al punteggio, volando sul 5-9 grazie alle battute di Petruzziello, ma anche a tre break point consecutivi di Alisien Markart, due conquistati con il mani e out e uno con un block su Imparato. È già la spinta decisiva verso il successo parziale, perché Vobarno fatica a riprendersi e sul 10-12 subisce il colpo del ko: in battuta stavolta c'è Negri e le bresciane commettono un fallo di portata, subiscono il muro per mano di Fazio e regalano un fallo di linea, commesso da Imparato. Avanti 10-15, il Volano non solo amministra la situazione, ma incrementa il vantaggio ad ogni rotazione, prima con un muro di Markart (11-17), poi con uno smash ancora della schiacciatrice gardesana (12-19), poi con un ace di Petruzziello (13-21) ed infine con un altro ace di Markart (15-23). L'efficacia del servizio ospite viene confermato dal punto finale, un altro ace, stavolta di Giacomelli su Zanardelli: 17-25.
In questo set il Volano è superiore in ogni aspetto del gioco, in attacco (13-15), a muro (2-3), ma soprattutto al servizio (0-3) con appena due errori complessivi a carico delle ospiti.
La reazione del Vobarno è violenta. In appena tre rotazioni, dopo il cambio di campo, è già avanti 10-2, soprattutto grazie ad un muro granitico, che va a segno tre volte con Imparato, Baccolo e Zanardelli, ma anche grazie agli attacchi dell'opposta ex Academy Valtellina. Le ospiti abbozzano una reazione, che però si esaurisce su 12-7, dato che subito dopo ci pensano le battute di Baccolo a garantire un ace, nonché altri quattro break point, finalizzati da un primo tempo e da altri tre muri. Sul 17-8 il set può dirsi archiviato, ma dopo una serie di cambi palla il Vobarno riesce comunque ad incrementare il vantaggio, grazie ad un attacco di Zanardelli e ad un errore di Markart (23-13). L'ultimo punto è un ace sul nastro della stessa Zanardelli: 25-14.
Nettissima la superiorità in attacco della squadra di casa, che vanta un 15-8, ma anche il muro fa la sua parte (6-4), così come la battuta (2 ace contro 0). Pochissimi, di nuovo, gli errori da una parte e dall'altra (2-2).
Il terzo set ha il compito di chiarire quale, fra due frazioni tanto diverse, è quella che inciderà di più sull'esito finale del match. Il Volano la inizia con lo stesso piglio garibaldino del primo, ovvero lanciandosi subito su un promettente 1-5, aiutato da un paio di errori bresciani, che poi diventa un 2-7, grazie al muro di Markart su Imparato. Il bottino è già significativo, ma manca ancora molto alla linea del traguardo e Gianluca Signorelli corre ai ripari operando il doppio cambio, una risorsa importante nell'economia del gioco della neopromossa. La mossa dà subito buoni frutti, visto che la sua squadra si porta a -2 con un muro e un fallo di portata di Negri. Il Volano è reattivo e si riporta avanti con una difesa a una mano di Danesi, che cade sulla linea laterale (8-12), ma il vantaggio viene completamente annullato dal Vobarno nel giro di pochi scambi, ovvero grazie agli attacchi, per lo più mani e out, della laterale Zanardelli, che firma anche quello del 14-14. Da qui in poi le parti si invertono, ovvero è la squadra bresciana a lanciarsi in avanti e quella trentina a ricucire poco dopo. Vobarno raggiunge il massimo vantaggio di 22-19 con un ace di Olivieri sulla riga e un primo tempo di Russo, ma il Volano è bravo ad annullare anche questo gap, grazie a Petruzziello e Danesi. Si arriva così sul 24-24, quando un muro di Fazio su Imparato regala il primo set ball al Rothoblaas, annullato, e di nuovo un primo tempo di Fazio le regala il secondo. A questo punto entra in scena l'ex atina Francesca Baccolo che decide da sola la frazione, con le fast del cambio palla e del 27-26 e con lo smash, dopo una difesa lunga di Danesi, che fissa il 28-26, decisivo non solo per l'assegnazione del set, ma anche dei tre punti.
In questa frazione girano a mille entrambi gli attacchi, come dimostra il 18-17 finale. Parità assoluta sul fronte dei muri (2-2) a fare la differenza sono i 2 ace in più delle bresciane.
La sconfitta al fotofinish del terzo set, concretizzatasi dopo tanti sforzi, è fatale al Volano, che nel quarto si presenta in campo completamente scarico e incassa subito un parziale di 4-0 sul turno al servizio di Gruda, con un fortunato ace sul nastro, che poi diventa un 8-3, grazie alla scatenata Zanardelli, che continua a imperversare. La squadra Bresciana non trova opposizione e vola sul 12-5 con una pipe ancora di Zanardelli e poi sul 15-5 col turno a servizio di Imparato, che porta un altro e sul nastro e un fallo di posizione di Zeni. Il 17-6 è invece è frutto di Giulia Malesardi, il cui rendimento è calato non poco dopo una prima ottima frazione, ma ormai i giochi sono fatti. Il solito servizio di Chiara Negri crea qualche difficoltà al cambio palla di casa e contribuisce a diminuire l’enorme gap (17-10), ma poi con il Vobarno vola sul 21-10 permettendosi anche il lusso di cambiare l'intera diagonale di posto 4 con l'inserimento della coppia Rovetta - Likaj. Ed è proprio quest'ultima a firmare il break del 24-12 e il cambio palla del 25-13, che mettono la parola fine su questo match.
Anche i numeri complessivi certificano la netta superiorità di Vobarno in questo set, vedi l'attacco che chiude con un 14-6, il muro (2-1) e la battuta (3-1).


