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Serie B1

La Trentino Energie batte per 3-2 Novara e continua a sperare

Nel giorno in cui scatta la prima retrocessione matematica, quella dell’Academy Valtellina, la Trentino Energie conquista due punti che la tengono ancora potenzialmente in corsa per confermarsi nella terza categoria nazionale. Le possibilità che l’impresa riesca sono molto basse, perché rimontare 6 degli 8 punti di svantaggio sul Parella Torino in appena cinque giornate sarà molto complicato, anche alla luce del prezioso scontro diretto casalingo del 26 aprile, e perché nel contempo bisogna anche sperare che Don Colleoni e Cabiate si fermino, ma va sempre ricordato che in ottobre nessuno avrebbe pensato che questo organico sarebbe rimasto in corsa fino a questo punto della stagione. A prescindere da come andrà a finire, l'obiettivo di sfruttare questa occasione per fare crescere le ragazze sembra quindi essere stato già raggiunto.

Per conferme basta chiedere alla Sim Novara, giunta sabato a Cognola forte di quattro vittorie nelle sette partite del girone di ritorno, con vittime del calibro di Bra, Santena e Capo d’Orso, e ripartita con le ossa rotte dopo oltre due ore di gioco. Un ko che non cambia i destini del team piemontese, adagiato nel mezzo della classifica al riparo da ogni rischio di retrocessione e nel contempo tagliato da fuori dalla corsa ai playoff, ma di certo non era l’esito che si attendeva da questo incontro.
La Trentino Energie ha giocato una delle migliori partite della stagione, imponendosi nel primo set, accusando un pericoloso calo in attacco nel secondo e nel terzo set, per poi cambiare decisamente marcia nel quarto e nel quinto, dominati anche grazie alla produzione industriale di errori della Sim: 19 contro gli 11 delle argentelle.

L’assetto con Del Dot in posto 4 e Groff opposta ha confermato le propria maggiore affidabilità, non solo in attacco, ma anche in ricezione, dove Sofia Battistoni ha dato sicurezza al reparto per l’intero match (68% di tocchi positivi per lei). Parla a favore del gioco trentino anche un’insolitamente equilibrata distribuzione dei punti fra Groff, Costalunga, Del Dot e Sfreddo, autrice di ben 7 block vincenti. Un altro merito del team di Mario Martinez è stato quello di aver mandato completamente fuori partita una delle attaccanti più forti del girone, l’opposta Marta Prinetti, che ha chiuso la serata in panchina con il 14% di attacchi vincenti all’attivo.

La cronaca

Non ci sono sorprese nello schieramento iniziale della Trentino Energie, che conferma ancora una volta le diagonali Zara - Groff, Costalunga - Del Dot, Sfreddo - Pixner con Battistoni libero. Anche Novara inizia il match con il sestetto base delle ultime giornate, del quale fanno parte la palleggiatrice Giorgia Ivaldi, l'opposta Marta Prinetti, le schiacciatrici Erika Giacomel e Alice Bocchino, le centrali Astou Diagne e Charlotte Schirò con Elisa Mancuso libero.

L'inizio dell'Argentario è tonificante: 3-0 con due block vincenti consecutivi di Sfreddo su Prinetti e un contrattacco di Groff. Novara reagisce immediatamente, grazie a due servizi violenti di Prinetti, valorizzati da altrettanti smash di Schirò (4-5). I break point sono frequenti, ma li realizzano entrambe le squadre, che leggono molto bene il gioco delle avversarie e quindi l’equilibrio non viene intaccato. Il 12-10 costruito da un errore di Prinetti e un primo tempo di Sfreddo viene nuovamente annullato da un block della stessa opposta novarese su Costalunga e da un mani e out di Bocchino, servita con palle tesissime dalla regista Ivaldi. Sul 13-13 la Trentino Energie trova finalmente il modo di staccarsi e lo fa appoggiandosi al turno al servizio di Zara, che, oltre a realizzare un ace su Mancuso, mette nelle condizioni Groff di raccogliere tre break point consecutivi in attacco e a Prinetti di scagliare il pallone out. Le piemontesi riescono a tornare sotto grazie a due muri e ad un attacco della scatenata Bocchino (19-17), ma un errore della neo entrata Baldizzone riporta l'Argentario a +4. Sembra fatta, ma sul 23-19 le padrone di casa incassano tre punti consecutivi, uno con un ace di Baldizzone e un altro a causa di una strana invasione sotto rete. Il cambio palla di Costalunga e l’ace finale di Flaminia Giusti, ancora su Mancuso, fissano il 25-22.
I numeri premiano l'Argentario in attacco (16-12), che gli consente di ammortizzare i 2 muri in meno, aiutato anche da 2 errori in più di Novara (3-5).

Il cambio di campo modifica completamente le carte in tavola, al punto che Novara sembra poter mettere subito le mani sulla frazione con una partenza di 0-5 e successivamente di 2-9. Il cambio palla dell'Argentario sembra paralizzato, subisce due ace per mano di Ivaldi e Bocchino, inoltre si schianta per tre volte sul muro piemontese e regala due errori in attacco con Groff e Del Dot. Fino a 6-12 cambia poco, poi però la Trentino Energie inizia una paziente rimonta, prima portandosi sull'8-12 grazie a due ace consecutivi di Pixner, poi sull'11-14 grazie a un attacco di Del Dot dopo una bella difesa di Battistoni, infine corona quasi la rimonta portandosi a -1 con un contrattacco di Groff. Lo sforzo della squadra di casa si arresta però qui, visto che Schirò, con uno smash, firma il 16-20 e poi Novara non cede più alcun cambio palla, sfruttando un attacco out di Groff e un servizio in rete di Costalunga per chiudere sul 19-25.
In questa frazione le piemontesi sono superiori sia in attacco (10-14) sia a muro (1-3( sia al servizio (2-3), pur commettendo un errore in più dell'Argentario.

Riportata la contesa in parità, Novara parte bene anche nel terzo set, sfruttando un muro di Diagne su Groff e un primo tempo della precisa Schirò, molto ben calata nel nuovo ruolo di centrale. La Trentino Energie questa volta non ha alcuna intenzione di lasciare scappare le ospiti e va al sorpasso sul 6-5, grazie agli errori di Prinetti e Bocchino. Le due squadre ne commettono parecchi: grazie a quelli di Costalunga le piemontesi si riportano in parità, grazie all'ennesimo dell'opposta Prinetti, top scorer indiscussa nel match di andata, le trentine scappano sul 12-9, tanto che Daniele Adami decide di toglierla dal campo a favore di Baldizzone, subito a segno per la nuova parità a quota 12. Subito dopo si fa però murare da Del Dot, dopo due ottime difese di Battistoni, e questa volta il +2 a favore della Trentino Energie sopravvive un po' più a lungo, ovvero fino al 19-19, quando un muro di Diagne su Groff ristabilisce per l'ennesima volta la parità. Il balletto prosegue fino al 21-22, quando un errore di Del Dot in attacco porta la Sim sul 21-23 e stavolta le padrone di casa non riescono a rispondere per le rime, finendo per cedere 22-25 grazie ad un muro di Schirò ancora su Del Dot.
In questo set l'attacco di Novara realizza tre punti in più (11-14) e sono quelli decisivi per il successo, visto che a muro, in battuta e alla voce errori le due squadre sono in perfetta parità.

La Trentino Energie non ci sta a uscire di scena senza punti dopo aver combattuto per tre set e nel quarto parte con il piede sull'acceleratore, scattando sul 2-0 con un ace di Costalunga sul libero Mancuso, sul 5-3 grazie ad un errore di Baldizzone, confermata al posto di Prinetti, sul 7-4 grazie ad un nuovo errore della numero 2 novarese e poi sul 13-7 grazie al terzo omaggio di Baldizzone e ad un contrattacco vincente di Groff. Solo a questo punto Adami chiama il time out, ma è tardi perché l'Argentario non molla più la presa e dopo aver lasciato avvicinare le ospiti fino al 15-14 scappa di nuovo via, in maniera definitiva, sfruttando gli errori di Prinetti, nel frattempo rientrata in campo, e gli attacchi della coppia Costalunga - Del Dot: la numero 16 trentina firma sia il 24 sia il 25-17.
In questa frazione non sono sicuramente gli attacchi a fare la differenza (misero 8-9), né i muri o i servizi, ma gli errori, visto che Novara ne produce ben 13 fra attacchi out (7) e battute sbagliate (6), contro i 6 complessivi della Trentino Energie.

L’Argentario va così a giocare il sesto tie break stagionale con due vittorie su cinque all’attivo. Curiosamente quattro di questi set di spareggio li ha giocati contro due sole squadre, Legnano e la stessa Novara.
Dopo un equilibrio iniziale (3-3) la squadra di casa prende nettamente il sopravvento. Un contrattacco di Costalunga vale il 5-3, poi Amelie Pixner si incarica del servizio per quattro volte consecutive, grazie alla compagna di reparto Serena Sfreddo, che realizza tre block consecutivi su Bocchino a cavallo del cambio di campo (9-4). Poco dopo Baldizzone attacca per due volte fuori dal rettangolo di gioco, alzando virtualmente la bandiera bianca novarese, mentre un muro di Groff su Baldizzone rende ancora più ampio il divario (13-6). Un suo attacco e l'ennesimo errore di Baldizzone portano al 15-8 finale.
Argentelle più produttive in attacco (7-5), in questo tie break, ma anche a muro (4-2), con un solo errore al passivo contro i 4 piemontesi.

Il tabellino completo

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